Psicologia dell’anima. La psicoterapia e le prospettive future

Intervento del Prof. Tonino Cantelmi all’Open Day della scuola di Psicoterapia cognitivo Interpersonale Sc.Int 2024 dal titolo “Psicologia dell’anima”. Il prof. Cantelmi ha indicato le prospettive future della psicoterapia, l’importanza del ravoro in Team e dell’aggiornamento continuo della professione. Infine ha spiegato l’importanza di saper lavorare anche sfruttando le nuove tencologie.

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Gli esperti della Scuola Tonino Cantelmi, Emiliano Lambiase, Barbara Costantini e Maria Beatrice Toro si sono confrontati su tre temi: self-compassion, perdono e gratitudine.
Le presentazioni teoriche si alterneranno a momenti di esperienza pratica indispensabili per comprendere come – oggi – temi propri delle tradizioni sapienziali incontrino il mondo della psicoterapia generando nuovi modelli e nuove prassi.
Self compassion
Essere compassionevoli significa vedere, sapersi accorgere della sofferenza di qualcuno. È una forma di intelligente con un’altra persona, ma non è solo una gran tristezza condivisa. La compassione è qualcosa di attivo, perché contiene il desiderio di alleviare il dolore al meglio delle nostre possibilità. La compassione esercitata verso se stessi ci insegna a essere gentili e comprensivi con noi quando stiamo male, quando sbagliamo, quando non ci sentiamo abbastanza capaci o sicuri, quando ci sentiamo in difficoltà o vulnerabili. Grazie alla self-compassion possiamo esserci di conforto e di sostegno, come sappiamo esserlo con un’altra persona che vediamo in difficoltà.
Perdono
Il perdono è un atto libero e gratuito che viene dal cuore, una scelta indispensabile a voltare pagina: è come un movimento per lasciar andare un peso di cui ci si è caricati per tanto tempo. È un allentamento delle tensioni, un modo per non ripetere ossessivamente fatti e dolori del passato, un modo per andare avanti, per non punirsi.
Gratitudine
La gratitudine è qualcosa di mul­tidimensionale, complesso, fruttuoso, non banale, né tanto meno “buonista”. Praticare la gratitudine è una scelta di benessere che porta con sé una serie di implicazioni di tipo sia persona­le sia sociale. La gratitudine, infatti, va oltre il dominio della semplice emotività: è un atteggiamento globale, una chiave di lettura, un valore e una scelta che si può colti­vare nell’ambito di un percorso di crescita. Le sue connotazioni sociali sono, inoltre, imponenti, dato che è proprio la gratitudine che ci consente di riconoscere il bene ricevuto e creare un proficuo legame di recipro­cità con chi è stato generoso o compassionevole con noi, magari in un momento di vita non semplice. Dall’apprez­zamento per i doni che gli altri (o la vita) ci porgono na­sce una decisa propensione alla relazionalità più saggia: un cuore grato è un cuore compassionevole e solidale.
Per partecipare inviare una mail a segreteriascint@gmail.com