Navigo, dunque sono

Fonte: http://italiasicura.governo.it del 26/05/2016 – “Navigo, dunque sono! Nuove tecnologie e nuove dipendenze” l’autore Bruno Santoro realizza il primo report ragionato di una ricerca a più stadi realizzata direttamente in situazione presso un Istituto superiore dagli stessi insegnanti del gruppo di studio e di ricerca ‘X-School’: l’obiettivo di comparare la condizione digitale degli studenti locali con quella dei loro coetanei nazionali e internazionali si trasforma nella constatazione che oltre ai vantaggi possono essere condivise anche le medesime dinamiche di rischio di questa condizione. Nel testo vi sono anche dei riferimenti agli studi del prof. Tonino Cantelmi. On line anche l’articolo “Stati Generali della Scuola Digitale: protagoniste le esperienze nella scuola italiana“.

Leggi il volume: Navigo, dunque sono! “Stati Generali della Scuola Digitale: protagoniste le esperienze nella scuola italiana” “La rivoluzione digitale è tale perché la tecnologia è divenuta un ambiente da abitare, una estensione della mente umana, un mondo che si intreccia con il mondo reale e che determina vere e proprie ristrutturazioni cognitive, emotive e sociali dell’esperienza, capace di rideterminare la costruzione dell’identità e delle relazioni.”  A parlare è lo psichiatra Tonino Cantelmi e le sue parole riflettono l’evoluzione della società che ogni giorno muta e si trasforma, influenzata dalle nuove tecnologie. Il fenomeno riguarda inevitabilmente anche la scuola, centro nevralgico sociale e topografico delle nostre città ed è stato oggetto di lavori nell’ambito degli “Stati generali della Scuola Digitale”, che si sono svolti oggi a Bergamo. Al centro del dibattito l’analisi dei risultati del Piano Nazionale Scuola Digitale messo in campo dal MIUR da circa un anno e l’analisi dei mutamenti degli ambienti di apprendimento attraverso l’integrazione delle tecnologie nella didattica. E se il Sottosegretario all’Istruzione Davide Faraone nel corso del suo intervento ha ribadito l’importanza di un piano nazionale da circa un miliardo di euro, ricordando che l’innovazione non si fa attraverso l’introduzione di una semplice ora di informatica, ma con un cambiamento radicale nella scuola per cui vi è assoluta necessità di adeguare gli strumenti legislativi alla società in continua evoluzione, Laura Galimberti – coordinatrice della Struttura di Missione per l’Edilizia Scolastica di Palazzo Chigi ha posto l’accento sui nuovi ambienti scolastici e sul nuovo ruolo delle scuole. Anche la riforma della Buona Scuola ha previsto infatti 350 milioni di euro per costruire in tutta Italia – da nord a sud –  52 scuole all’avanguardia, ecosostenibili, in cui si utilizzi la domotica, dotate di impianti per la produzione di energia pulita. Galimberti ha ricordato che è già on line  – all’indirizzo www.scuoleinnovative.it, fino al 30 agosto – il concorso di idee per ingegneri e architetti che dovranno progettare dei veri e propri civic center: scuole aperte al territorio, punti di riferimento per tutta la cittadinanza, dotate di luoghi per attività extrascolastiche edi spazi per una didattica innovativa, anche grazie alle nuove tecnologie.